I fiori presidenziali

Lo chiamano il conservatore, lo etichettano indipendente e antisistema, si ricordano di lui dai tempi della rivoluzione, ne dimenticano tuttavia i fatti annessi. Kais Saied, l’ammaliatore dall’arabo antico, professore di diritto costituzionale, giurista in pensione, è l’uomo che si impone sullo scenario politico tunisino mal celando una certa arroganza culturale, di supremazia intellettuale, o più

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Toi. Arabe de merd!

Intervista a Sami Aidoudi, mediatore culturale per il progetto INLIMINE dell’Associazione Studi Giuridici per l’Immigrazione ASGI Sami è nato a Tataouine e studia Belle Arti. Nel profondo sud tunisino, al confine con la Libia non c’è guerra ma nemmeno lavoro. Mancano i servizi base per una città di 90.000 abitanti e proseguire gli studi implica

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Giornata dei martiri

Tunisi non dimentica. Oggi è la giornata dei martiri istituita per non dimenticare l’eccidio perpetrato dalle truppe di occupazione francesi il 9 aprile 1938. Una folla di persone manifestano pacificamente in Place du Gouvernement a Tunisi ricordando l’indipendenza dal gioco francese e l’istituzione della Repubblica del 1956. Elena Beninati 9 Aprile 2019 Tunisi


Tunisi a lutto

Poche ore di inferno, fine psicologia per decifrare le motivazioni di tre attentati in successione, rivendicati poi dall’isis…   27 Giugno 2019, 3.30 di notte, scatta l’allarme terrorismo: un commando attacca una stazione di radiotrasmissione protetta dall’esercito sul Monte Orbata, nei pressi di Gafsa. I militari mettono in fuga i terroristi e scatta la caccia all’uomo. Tunisi, h 10.45, un uomo

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