TUNISI, 4 LUG – “La crisi dei rifugiati e dei migranti non è responsabilità della sola Tunisia. Tutti i paesi devono assumersi le proprie responsabilità”. Lo ha detto il primo ministro tunisino, Youssef Chahed, nel corso di una visita a Zarzis, nel governatorato di Médenine.

A questo proposito, Chahed ha annunciato una riunione con i rappresentanti del ministero degli Esteri e degli Affari Sociali, il governatore di Medenine e altre parti interessate nella regione per esaminare il problema e prepararsi adeguatamente ad un massiccio afflusso di rifugiati nel governatorato di Medenine per far fronte ad una eventuale emergenza.

Le dichiarazioni del premier fanno seguito alle misure decise dallo stesso Chahed a beneficio della regione nel marzo 2017.

Misure che riguardano la situazione del grande numero di migranti a Medenine e che ha richiesto il trasferimento di alcuni di loro a Zarzis, dato il sovraffollamento di alcuni spazi messi a loro disposizione e i timori espressi dalla società civile e da altre organizzazioni che il governatorato di Medenine possa diventare un centro accoglienza di migranti. (ANSAmed).

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